IL LIBRO

 

I SANTINI

 

CORSO BIBLICO

 

 

 

 

 

 

Leggi alcune pagine  in anteprima...

Questo testo di Stefano Matarrese sulla Storia della Confraternita è frutto di un lavoro meticoloso, storico e impegnativo.
Ne è venuto fuori un lavoro completo, fotografico e arricchito da vari manoscritti.

Don Antonio SCHENA

Questa opera vuole rappresentare non solo la fonte di conoscenza della vita della Confraternita, della sua evoluzione, dello spirito di sacrificio e di fratellanza di cui era animata, ma vuole soprattutto essere di stimolo per le nuove generazioni, affinché riscoprano i valori di appartenenza alla comunità religiosa e profondano le loro capacità ed energie per recuperare e promuovere la cultura dell’amore della carità, presupposto fondamentale per la crescita spirituale della comunità.

Stefano MATARRESE

La Chiesa e la Confraternita del Carmine
Mottola
Storia e Riti
a cura di

Stefano Matarrese

CONFRATERNITA MARIA SS. DEL CARMELO  Via Mazzini, 63 -  74017  MOTTOLA  -  TA

Tel +39.099.8867467 -  info@corsobiblico.it

 

Di seguito alcuni stralci del libro:

Gesù ci dice: "non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt 4,4). Questo libro, che racconta con parole e immagini la storia dell'Arciconfraternita del Carmine di Mottola, la più numerosa della Diocesi, mette in evidenza come pane e parola di Dio si sono intrecciati e si intrecciano nella vita di tanti confratelli e consorelle. Mi congratulo per questa pubblicazione, che mette in luce l'antichità e la gloria del sodalizio, presentando nomi, edifici, riti e preghiere.

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A Maria, madre e sorella nostra, affido queste indicazioni, scritte per la Confraternita di Mottola che la onora col titolo del Carmelo, ma indirizzate a tutte le Confraternite della Diocesi, ai loro assistenti spirituali ed a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Maria, madre della fiducia, ci insegni come essere autenticamente discepoli del suo Figlio, testimoni della sua Pasqua, icone credibili della sua santità nel mondo di oggi.

+ Pietro Maria Fragnelli   -  Vescovo di Castellaneta

PREGHIERA

O Vergine Maria, madre e Regina del Carmelo, unita mirabilmente al mistero della Redenzione, tu hai accolto e Custodito nel cuore la Parola di Dio e hai perseverato con gli Apostoli in preghiera nell’attesa dello Spirito Santo.

In te, come in una perfetta immagine, noi vediamo realizzato quello che desideriamo e speriamo di essere nella Chiesa.

O Vergine Maria, mistica stella del Monte Carmelo, illuminaci e guidaci sulla via della perfetta carità, attiraci nella contemplazione del volto del Signore.

Veglia con amore su noi tuoi figli rivestiti del tuo Santo Scapolare, segno della tua protezione e risplendi sul nostro cammino, perché giungano alla vetta del monte che è Cristo Gesù, tuo Figlio e nostro Signor.

Mater Decor Carmeli
Ora pro nobis

Maria SS. del Carmelo


Storia della Chiesa del Carmine

Ricostruire la storia della Chiesa del Carmine è compito assai grave, irto di difficoltà, specie quando bisogna scrutare nella notte dei tempi per portare alla luce della conoscenza, uomini ed eventi di cui le carte non hanno raccolto che brani e fatti incompleti.
E’ bene sapere intanto che i documenti scarseggiano e quelli esistenti sono spesso incompleti e frammentari.

In buona parte distrutti o resi irriconoscibili dal tempo e dall’opera vandalica di ignoti, non hanno potuto darci conoscenza e notizie completi di uomini ed eventi particolarmente importanti.
La costruzione della Chiesa,
che è ubicata a ridosso delle vecchie mura medievali di Ex ingresso principale sino al 1954 in Via Purgatorio
Mottola in una piccola via detta “Via Purgatorio”, risale all’ anno 1699 e durò fino al 1714, come da manoscritto di epoca successiva dell’Arcidiacono AGRUSTI conservato presso l’Archivio Comunale di Mottola.

Ex ingresso principale sino al 1954

in Via Purgatorio

Venne edificata in due fasi: nella prima si edificò la parte che va dall’attuale Altare Maggiore fino alla porta di accesso alla Sacrestia.
Successivamente nel 1873 per volere dei Confratelli e delle Consorelle si realizzò un ampliamento della Chiesa verso Ovest, raggiungendo l’attuale dimensione e avendo lo stesso ingresso principale su Via Purgatorio.

Il 30 Aprile 1876 la chiesa fu consacrata dal Vescovo Mariano POSITANO, venuto da Castellaneta come risulta da una lapide posta all’ingresso della Chiesa.


Il 2 Febbraio 1939 S.E. mons. Francesco POTENZA volle elevare questa “VETUSTA CHIESA”, già sede della Confraternita del Carmine, a dignità di Parrocchia, nominando PRIMO Parroco Don Alessandro CURCI.
In occasione dell’anno Mariano 1954, il Parroco Don Alessandro CURCI la modificò rendendola più bella è trasferì la porta principale da Via Purgatorio a Via Mazzini, come risulta dalla lapide posta per l’occasione all’ingresso della Chiesa, mentre sulla facciata del vecchio ingresso fu posta un Pala in cartapesta, raffigurante la Madonna del Carmine e le anime del Purgatorio.

NUOVA FACCIATA: Via Mazzini


Don Antonio SCHENA

Nato a Palagianello il 2 Febbraio 1951, terzultimo di 8 figli, di cui un altro fratello Sacerdote, Don Nunzio Schena, Parroco a Palagianello, nella Chiesa di San Pietro Apostolo.
Subito dopo la licenza Elementare entra nel Seminario Vescovile di Castellaneta dove svolge gli studi fino alla licenza di scuola media inferiore. Successivamente nel Seminario Regionale di Taranto consegue la maturità classica.
Presso il Seminario di Molfetta (BA) compie gli studi Teologici.
Il Giorno 11 Dicembre 1976 viene ordinato Sacerdote e celebra la sua prima Messa presso la Parrocchia di San Pietro Apostolo in Palagianello.

Don Antonio Schena

3° Parroco della Chiesa del Carmine

11 Dicembre 2001 - 25° Ordinazione Sacerdotale

Le sue tappe Sacerdotali :

- vice Parroco nella Chiesa Sacra Famiglia di Martina Franca (TA);
- Padre Spirituale nel Seminario Vescovile di Martina Franca;
- Vice Parroco della Chiesa Sacro Cuore di Massafra (TA);
- Il giorno 14 Marzo 1983 nominato Parroco della Chiesa del Carmine di Mottola (TA).

 

 LA CONFRATERNITA

Marco Lupo, nella sua “Storia di Mottola”, sulla scorta di documenti in possesso dell’Arcidiacono Don Tommaso AGRUSTI, fa risalire la nascita della Confraternita al 1701.
Infatti in questi documenti si legge “che nel 1701 FRA CARLO SCIALPI maestro dell’Ordine Carmelitano, essendosi qui recato per predicare la Divina Parola, volle creare, incoraggiato dalla devozione dei cittadini Mottolesi, una congregazione sotto il titolo del Carmine”.
Il 12 Marzo 1701, come afferma Pasquale LENTINI nella sua “Storia della Città di Mottola”, chiese ed ottenne dalla Curia Vescovile di Mottola l’istituzione della
Confraternita del Carmine ed anime del Purgatorio.
Si ha notizia, che in data 20 Marzo 1701 i Confratelli, riunitisi per la prima volta, elessero il primo Priore nella persona del sig. Vito Antonio CAPRARO.
Il 5 Novembre 1779 il Canonico GIOVINAZZO, il priore Francesco SCARANO e tutti i Confratelli chiedevano a RE FERDINANDO IV di Borbone RE di Napoli, il “REGAL PLACITO”, trovandosi la Confraternita priva di tale approvazione, affinché fosse considerata per “Corpo Lecito” e venisse concesso l’assenso alla Sovrana Determinazione.

Coppia di "Paranze" - Processione dei Misteri

 L’ABITO Carmelitano

I Confratelli partecipavano alle processioni e alle funzioni indossando una Mozzetta di candida lana, con cappuccio e Scapolare di color marrone, un saio di tela bianca, meglio conosciuto con il nome di “SACCO “. Nel 1852 il Priore Pietro AGRUSTI, informava S.E. Bartolomeo D’AVANZO Vescovo di Castellaneta di aver richiesto al Generale dell’Ordine dei Carmelitani la facoltà di poter indossare invece del SACCO bianco il SACCO color panno.

Nella mano destra stringono “U PRDON”, bastone del pellegrino di ogni tempo di color bianco con le estremità e l’impugnatura color nero. In segno di penitenza vanno scalzi.

Cristo Morto - Processione dei Misteri

Sabato Santo 1975

da sn. Stefano MATARRESE, Vito CUSCITO,

Vito Giuseppe NOTARISTEFANO, Vito LEOGRANDE


Le “PARANZE”

Subito dopo la solenne Celebrazione le “PARANZE” (così vengono chiamati in gergo popolare i Confratelli scalzi) accompagnati da un Troccolante iniziano il loro Pellegrinare per le Chiese del paese.
Sono sempre in due, a piedi scalzi, percorrono a passo lento le vie Cittadine, alternandosi in una sorta di guardia ai REPOSITORI.

Repositorio Anno 1993

Repositorio Anno 2000

Repositorio Anno 1995

La tradizione vuole che le “PARANZE”, al rientro nella sede della Confraternita dopo il Pellegrinaggio ai “REPOSITORI”, rimangano vestiti fino a quando un Confratello incaricato lava loro i piedi.
Il mesto peregrinare delle PARANZE dura fino al Venerdì Santo, quando, tolti i Repositori e finita la celebrazione dell’adorazione della Croce, si procede a preparare i Misteri per la Processione del Sabato.


Cenni Storici della CAPPELLA “Madonna abbasc”
 

A circa due chilometri dalla Città, tra folti oliveti e profumati rosmarini, è posta un’altra Cappella dedicata alla Vergine del Carmine, (si attribuiscono a questo Pio luogo poteri miracolosi).
In questo luogo di silenzio e di Preghiera, convengono molti fedeli dai Paesi limitrofi.

La grotta pare risalga al 1440. Per molti anni se ne ignorò l’esistenza. Poi si sa che era ricovero del pastore “CHIERICO FRANCESCO PIETRO di FILIPPO” che ebbe una visione miracolosa il 22 Aprile 1506.

Prospetto esterno della

Cripta della Madonna del Carmine

 

Il Libro è composto da 195 pagg. arricchite da oltre 200 illustrazioni

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